lunedì 6 luglio 2009

Qualche informazione utile per chi andrà a Marsa Alam con la Veratour, nel villaggio Elphistone. Tutto quello che ho riportato qui sotto è per questo caso specifico.
Niente da dire per quanto riguarda il villaggio, il servizio, l'animazione ed il mare. Vorrei però approfondire alcuni dettagli che non ho gradito.
Iniziamo a parlare del viaggio, ok le varie code al check-in ed al varco, sono diventate ormai una cosa normale e siamo costretti a sopportarle. Abbiamo volato con Airone, allestimento discreto e spazio tra i sedili che è sempre più ridotto. Sono alto 1.88cm e le ginocchia devo incastrarle per bene sui lati del sedile anteriore. Vera chicca del viaggio è il pasto, una coppia di panini in lega leggera, uno col formaggio e uno con la melanzana. Quest'ultimo è stato molto apprezzato dai passeggeri che hanno pensato bene di utilizzarlo come cuscinetto salva collo. Al mercato nero impazzavano le crostatine, unico cibo salvabile.

Arrivo all'aereporto di Marsa Alam, dall'alto si vede il mare e poi il nulla, nulla a destra a sinistra, dietro e avanti. Seguiamo gli altri turisti e ci addentriamo nel terminal, un serpentone umano per il controllo della temperatura corporea per eventuali contagiati da febbre suina. Se fa beep ti misurano la febbre, se ce l'hai alta ti mettono in quarantena.
Poi inizia il caos, bisogna compilare la cartolina con i dati di viaggio, motivo della permanenza ed altro. Volavano penne da destra a sinistra, gente che copiava i dati degli altri..."scusa, qual'era il numero del volo? ehi, tu cosa hai messo come cittadinanza?"
Poi c'è stata la distribuzione del visto, da incollare all'interno del passaporto, con un susseguirsi di spintoni, incomprensioni, documenti che si perdevano, famiglie spezzate!

Quello che mi ha colpito sin dall'inizio è il livello professionale dei dipendenti dell'aeroporto. Sapevo già da diverso tempo, un pò perché me lo aveva raccontato diverse volte mio padre, un pò me l'aveva confermato la mia ragazza che c'era già stata un paio di volte, che di indole gli egiziani sono molto provoloni, ma è stato interessante constatare di persone quanto affermavano. I dipendenti dell'aeroporto evidentemente godono di qualche privilegio in più rispetto ai proprio connazionali perché forse sanno che Tu turista preferiresti non avere rogne e sei quindi propenso ad accettare di tutto. Fatto sta che durante i vari controlli non sono mancati apprezzamenti nei confronti della mia ragazza, con me presente. Conferme sono arrivate anche da altre persone che abbiamo conosciuto durante la permanenza.

Arriviamo al villaggio, tutto ok, accoglienza, collocazione. Una settimana di relax, sport, spettacoli (discreti), conoscenze, etc etc, gnocca poca :D
Nota dolente, il cibo. Cucina italiana, cuoco di Roma se non erro, ma qualità veramente scadente. Sarà l'acqua, saranno i prodotti utilizzati, direte voi, ma a screditare questa ipotesi sono le testimonianze degli amici che c'erano stati qualche settimana prima, ed allora c'era un altro cuoco. 1+1!
Cibo o non cibo, acqua o non acqua, la scacazza non ve la toglie nessuno. Preparatevi ad estenuanti e frequenti visite al cesso. Le cause possono essere svariate: il cibo, l'acqua, il cocktail di benvenuto :D, l'aria condizionata o il vostro fisico che è abituato troppo bene.
Il problema poi si presenterà in svariati modi:
1. flautolenze continue, se iniziano a fare schifo anche a voi allora vuol dire che manca poco e che è meglio non continuare senza un cesso sotto il vostro culo.
2. dolori improvvisi, tempo 5 minuti evacuerete, correte al bagno.
3. nausea, vi farà schifo anche l'acqua. Sono possibili attacchi di diarrea e vomito.
4. ricche flautolenze senza bruciore, siete verso la fine degli attacchi, forse ve la caverete.

Passiamo alle attività sul luogo. Si possono fare attività nel villaggio, escursioni subacquee, escursioni esterne.
Quella che c'ha fatto storcere un pò il naso è l'attività organizzata dalla VeraSub, un modo come un altro per spillare centinaia di euro per un brevetto che può interessare solo chi ha intenzione di continuare. Volevano convincerci che non potevamo farne a meno per andare a fare le escursioni semplici dove si vedono i delfini e le tartarughe.
C'avevano trattato molto bene, con tanto di prova in spiaggia, fino al momento in cui avevano capito che da noi non avrebbero avuto una lira.
Io e la mia ragazza abbiamo però fatto la motorata. Circa 3 ore di scorribande tra le rocciose colline circostanti, abbastanza divertente. Vi proporranno l'acquisto del video che un cameraman girerà durante le 3h. E' comunque un bel ricordo che difficilmente riuscireste a girarlo autonomamente, rischiereste di buttare la videocamera per colpa della sabbia.
Il video ve lo danno su un cd, costa 25 euro e la qualità è appena sufficiente. Quando andrete a prenderlo fategli fare la prova in diversi punti, fino alla fine del filmato.

Ultima cosa, nei negozi contrattate, sempre e comunque. Andando in compagnia viene più facile. Il prezzo di una Kefia per la motorata è di 3 euro. Se riuscite a prenderla a meno siete dei fenomeni :D

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