Ieri hanno investito una persona anziana davanti ai nostri occhi. Appena accaduto, io e i miei colleghi, abbiamo prestato subito soccorso, cercando di verificare le sue condizioni. All'inizio non dava segni di vita, disteso a pancia in giù con la testa rivolta da una parte e le braccia di fianco al corpo, una ferita all'altezza della tempia e un ficozzo un pò più in su, grande come una melanzana. Poco dopo per fortuna ho iniziato a sentire il suo respiro, pesante e incontrollato. Intorno a noi gente che chiamava i soccorsi, chi invece cercava in qualche modo di rendersi utile. Poi per fortuna questa persona ha dato cenni di miglioramento, era completamente confuso e non ricordava quasi niente, a parte il nome.
Nel frattempo la gente accorsa che mormorava e si chiedeva quanto tempo fosse necessario per avere soccorsi, una signora accanto a me discuteva con la centralinista della Polizia Municipale che a sua volta replicava con fare scontroso e maleducato.
Questo fatto è avvenuto intorno alle ore 13.00. Alle ore 13.25 è arrivata l'ambulanza, e vabbè, uno sta schiattando sul marciapiede potrà pure aspettare 25 minuti. Alle ore 13.50 è arrivata l'auto della Polizia Municipale. In 50 minuti ha percorso circa 1000 metri, da Via Ballarin a Via Baldovinetti. E uno dice... vabbè tanto ormai quello l'hanno portato all'ospedale, il loro compito ormai è un altro.
Un'agente ci chiede informazioni e se eravamo in grado di fornire il nominativo, noi avevamo sentito soltanto il nome di battesimo, Bruno. Lei, l'agente, poi ci fa: "Uomo o donna?". Ahhhh annamo bene!
Dopo aver lasciato una dichiarazione e descritto l'accaduto siamo tornati al lavoro.
Morale della storia: alle 18 lascio l'ufficio e monto in sella alla moto, nel cupolino una bella sorpresina, una multa di 78 euro per aver parcheggiato sul marciapiede. Aspide!
Sono circa 2 anni che parcheggio nello stesso punto e non avevo mai preso multe, strano che è successo proprio ieri.
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