Matrimonio di Domenica, nel caldo della prima settimana di Luglio. E' stata questa la scelta infelice di una coppia di amici neosposini. Ed io, che già di mio non seguo molto la tradizione e l'etichetta, mi sono presentato con una camicetta nera a maniche corte, jeans ed una scarpetta elengante che dopo la cerimonia ho sostituito con un paio di scarpe da ginnastica. E sì, perché se proprio vuoi costringermi a saltare una domenica al mare in una calda giornata d'estate allora se permetti qualche libertà me la prendo. L'unico che mi ha fatto notare la mia 'sfrontataggine' è stato il padre della sposa, ma detto da lui, conoscendolo, l'ho presa a scherzare.
La giornata poi è andata avanti secondo il programma senza farsi mancare niente, compresi i tuffi in piscina e lievi litigi tra gente ubriaca. La mattina verso le 11 c'è stata la cerimonia in chiesa, la più calda e meno areata di tutta Roma. Il pranzo è stato fatto a Castel Gandolfo, per nostra fortuna in un punto molto ventilato. A tavola io e la mia ragazza siamo stati inseriti in un tavolo dove conoscevamo solo due degli otto presenti. Tra battute glaciali e sorrisi finti alla Joker abbiamo cercato di ammazzare il tempo. Dopo pranzo una prima vittima buttata in piscina. Seguita più in la dallo sposo.
Nel tardo pomeriggio è iniziato il fuggi fuggi generale, ma con un finale alla Merola. Uno degli invitati aveva bevuto parecchio e la moglie non voleva tornare a casa con lui. S'è incazzata ed è andata via con degli amici.
Il marito ubriaco che voleva comunque tornare con la sua macchina e mio suocero, suo amico da molto tempo, che cercava di farlo desistere. Poi hanno anche litigato ma non so come è andata a finire.
A Settembre ho un altro matrimonio, speriamo bene!
lunedì 7 luglio 2008
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